IMU, cambia la dichiarazione: sarà solo online e c’è una scadenza da segnare

30 Luglio 2026 in Notizie Fiscali

Il Decreto Legislativo che introduce disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale approvato nel 2025 riprende il suo iter.

Il Governo, malgrado la mancata intesa con la Conferenza stato-regioni ha deciso, con deliberabione del 29 luglio di proseguire la riforma.

Leggi anche: Federalismo enti locali: il Governo procede malgrado le Regioni             

Il testo introduce una maggiore autonomia fiscale per gli enti territoriali e opera una semplificazione degli adempimenti a carico di cittadini e imprese.

In particolare, si prevede anche per gli enti territoriali di incentivare l’adempimento spontaneo attraverso misure concrete: 

  • un sistema premiale per i contribuenti che pagano con addebito diretto in conto corrente; 
  • l’invio di lettere di compliance e di avvisi bonari prima di avviare accertamenti;
  • a possibilità di introdurre forme di definizione agevolata, con riduzione di sanzioni e interessi.

Come specificato sinteticamente dal comunicato stampa del CdM per le regioni, viene introdotto l’avviso di accertamento esecutivo, che accelera i tempi della riscossione, e si semplifica la gestione della tassa automobilistica. 

Vediamo le novità previste per l'IMU, qualora le norme venissero confermate.

La nuova dichiarazione IMU se passa il Decreto Tributi locali

La dichiarazione IMU dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica entro il 30 giugno dell’anno successivo. È una delle modifiche contenute nello schema di decreto legislativo sui tributi regionali e locali, che dedica l’articolo 26 alla semplificazione dell’imposta municipale propria.

Il testo introduce un’unica modalità per assolvere l’adempimento dichiarativo e interviene anche sulle dichiarazioni necessarie per ottenere alcune esenzioni e agevolazioni. Trattandosi di uno schema di decreto legislativo, le disposizioni riportate sono quelle contenute nel documento esaminato.

Cosa cambia in sintesi

La modifica concentra l’adempimento IMU in una dichiarazione telematica unica, da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo all’inizio del possesso o alla variazione rilevante.

Lo stesso modello dovrà essere utilizzato anche per attestare i requisiti richiesti per specifici benefici e per il diritto all’esenzione richiamato dal comma 759, lettera g-bis.

Fino all’approvazione delle nuove modalità, restano utilizzabili i modelli già vigenti indicati nello schema di decreto.

Dichiarazione IMU esclusivamente telematica

La principale novità è contenuta nel nuovo comma 768-bis della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Secondo il testo, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione IMU esclusivamente in via telematica, seguendo le modalità che saranno approvate con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali.

La trasmissione telematica costituirà l’unica modalità prevista per l’adempimento dichiarativo.

Resta la scadenza del 30 giugno

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui:

  • è iniziato il possesso degli immobili;
  • sono intervenute variazioni rilevanti per determinare l’imposta.

Il termine potrà essere differito con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali.

Un solo modello anche per attestare alcuni benefici IMU

Il nuovo comma stabilisce che, ai fini dell’applicazione dei benefici richiamati dal comma 741, lettera c), numeri 3 e 5, e dal comma 751, terzo periodo, il soggetto passivo deve attestare nel modello di dichiarazione il possesso dei requisiti previsti dalle norme.

Il decreto ministeriale chiamato ad approvare le modalità telematiche dovrà disciplinare anche i casi nei quali la dichiarazione deve essere presentata.

Esenzione IMU: la comunicazione diventa dichiarazione

Lo schema interviene anche sulla lettera g-bis del comma 759, relativa al diritto all’esenzione.

Il testo elimina il precedente richiamo a modalità telematiche da stabilire con uno specifico decreto e prevede che il diritto all’esenzione venga attestato utilizzando il modello disciplinato dal nuovo comma 768-bis.

Inoltre, nel testo normativo le parole “analoga comunicazione” vengono sostituite da “analoga dichiarazione”.

La dichiarazione vale anche per gli anni successivi

Una volta presentata, la dichiarazione IMU produce effetti anche per gli anni successivi.

Non è quindi necessario ripresentarla ogni anno, a condizione che non intervengano modifiche nei dati o negli elementi dichiarati dalle quali derivi un diverso importo dell’imposta dovuta.

Restano valide le precedenti dichiarazioni IMU e TASI

Lo schema precisa che restano ferme le dichiarazioni già presentate ai fini dell’IMU e della TASI, purché compatibili con la nuova disciplina.

Per gli enti richiamati dal comma 759, lettera g), continua invece ad applicarsi il regolamento previsto dal decreto ministeriale 19 novembre 2012, n. 200. Per questi enti la dichiarazione deve essere presentata ogni anno.

Quale modello usare nella fase transitoria

Fino all’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale, i contribuenti continueranno a utilizzare i modelli di dichiarazione già previsti:

  • dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 luglio 2022;
  • dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 4 maggio 2023.

Lo schema abroga inoltre i commi 769 e 770 dell’articolo 1 della legge n. 160 del 2019.

Sistema sanzionatorio previsto dalla riforma

Relativamente alla riforma del sistema sanzionatorio, si prevede:

  • Sanzione piena del 100% per l’omessa dichiarazione IMU, TARI e imposta di soggiorno (con minimo 50 euro);
  • Sanzione ridotta al 40% per la dichiarazione infedele;
  • Procedure uniformi anche per il contributo di sbarco.

Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 e si applicheranno solo alle violazioni commesse dopo tale data.

Si attende ora il provvedimento definitivo, per delineare il dettaglio delle novità.

Dichiarazione IMU con la riforma del federalismo fiscale: come sarà

Quando deve essere presentata la dichiarazione IMU?

Entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso dell’immobile o si sono verificate variazioni rilevanti per il calcolo dell’imposta.

La dichiarazione IMU potrà essere presentata su carta?

No. Il testo prevede che la dichiarazione sia presentata esclusivamente in via telematica.

La dichiarazione deve essere ripresentata ogni anno?

No, salvo modifiche dei dati dichiarati che comportino un diverso ammontare dell’IMU. Per gli enti indicati dal comma 759, lettera g), la dichiarazione resta invece annuale.

Quale modello si utilizza fino al nuovo decreto?

Continuano a essere utilizzati i modelli approvati con i decreti ministeriali del 29 luglio 2022 e del 4 maggio 2023.