Spese detraibili solo se tracciabili: per i CAF deve intervenire il MEF

24 Gennaio 2020 in Notizie Fiscali
Fonte: Fisco e Tasse

Con un comunicato stampa del 22 gennaio, la Consulta Nazionale dei CAF ha chiesto chiarimenti in merito alla detraibilità di molte spese nelle dichiarazione dei redditi, solo se effettuate con strumenti tracciabili. La legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) ha introdotto una importante nuova norma che prevede l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2020, di utilizzare sistemi tracciabili come

  • bancomat,
  • carta di credito,
  • carte prepagate,
  • assegno,
  • versamento bancario o postale

 per pagare le spese da portare in detrazione al 19% nella dichiarazione dei redditi. Unica eccezione prevista riguarda le spese per l’acquisto dei medicinali, dispositivi medici e per le prestazioni rese da strutture del Sistema Sanitario Nazionale (pubbliche o accreditate). (Si rimanda alla lettura dell'articolo Spese detraibili 2020 in dichiarazione: tutte le regole della tracciabilità). 

Si tratta delle spese che andranno conteggiate nel modello 730 del 2021, in riferimento ai redditi 2020.

Come evidenziato nel comunicato "Per evitare possibili criticità non risolvibili al momento della presentazione delle dichiarazioni dei redditi – concludono i coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – servono indicazioni chiare da parte  dell’Amministrazione sul nuovo regime  in particolare per quanto riguarda

  • la tipologia di spese incluse o escluse dalla nuova norma
  • documentazione necessaria  (estratti conto carte di credito, ecc),

anche considerando l’opportunità di salvaguardare tutti quei contribuenti che non hanno applicato tempestivamente le nuove disposizioni, in virtù di quanto sancito dallo Statuto dei Diritti dei Contribuenti e in coerenza con quanto accaduto in altre situazioni».

È per questo che la Consulta CAF ha deciso di chiedere un immediato intervento al Ministero dell’Economia e delle Finanze per "ristabilire una condizione che agevoli i cittadini, soprattutto dipendenti e pensionati, per evitare loro, in veste di contribuenti, molti e diversi malintesi , tali da compromettere il naturale corso dell’esercizio del diritto all’accesso alle agevolazioni fiscali".