Smart working nuovo modello comunicazione dal 1 agosto

27 Luglio 2020 in Notizie Fiscali

Il ministero del lavoro ha comunicato ieri con una faq sul proprio sito che dal 1 agosto la comunicazione dei dipendenti in smart working (lavoro agile  per i non aglofili)  potrà  essere effettuata senza l'invio dell'accordo individuale con il lavoratore . Dal 31 luglio infatti scade la modalità semplificata  introdotta dai decreti di emergenza per il COVID  19   che prevede la decisione autonoma del datore di lavoro di far lavorare i dipendenti fuori sede, senza l’accordo individuale richiesto dalle regole ordinarie (legge 81/2017). La  comunicazione potra continuare ad essere effettuate in modalità telematica sul sito  ministeriale cliclavoro.gov.it  e, pur in previsione di una prosecuzione dello stato di emergenza che il Presidente Conte dovrebbe annunciare  a breve , il mInistero ha  già stabilito che :

"Oltre la data del 31 luglio 2020, la comunicazione di cui all'articolo 23, comma 1 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, sarà effettuata con i modelli predisposti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Modello per effettuare la comunicazioneTemplate per comunicare l'elenco dei lavoratori coinvolti) e l'accordo è detenuto dal datore di lavoro che dovrà esibirlo al Ministero, all'Inail e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro per attività istituzionali di monitoraggio e vigilanza."

Nel modello  il datore di lavoro autocertifica che "l’azienda che rappresento è in possesso degli accordi individuali dei lavoratori elencati nel file allegato alla presente comunicazione e si impegna ad esibirli per attività di monitoraggio e vigilanza."  Il modello richiede inoltre i seguenti dati:

  • Ragione sociale dell'azienda
  • elenco lavoratori
  • codice fiscale del rappresentante

In assenza di questo chiarimento si sarebbe reso necessario per moltissimi lavoratori attualmente in regime di smart working (ben 1,8 milioni in totale nell'emergenza Coronavirus) , recarsi nelle sedi di lavoro per sottoscrivere in presenza l'accordo individuale.

Si ricorda che viste le motivazioni di forma maggiore imposte da un provvedimento di legge DPCM 1 MARZO 2020,  il dipendente non può rifiutarsi di svolgere la prestazione in questa modalità.  Se è il lavoratore a chiedere questa trasformazione sarà comunque l'azienda sulla base delle esigenze organizzative a decidere  per l'utilizzo del lavoro agile, dato che questa resta  una  modalità di esecuzione di un  rapporto subordinato.

Da segnalare anche che  sempre in tema di smart working è previsto nei prossimi giorni, prima della pausa estiva, un confronto tra il ministro del lavoro Catalfo e le parti sociali  per una nuova  regolazione complessiva delle modalità di lavoro  agile.

Per approfondire puoi leggere "Smart working -lavoro agile cosa sono ?" e "Smart working le regole per il controllo a distanza"

Allegati: