Semplificazioni fiscali 2019: le novità in discussione alla Camera

16 Aprile 2019 in Rassegna Stampa
Fonte: Fisco e Tasse

In discussione alla Camera da oggi 15 aprile 209 il testo del decreto con le Disposizione per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell'evasione fiscale. E' la nuova legge sulle semplificazioni fiscali, che stravolge il calendario e gli adempimenti dichiarativi e comunicativi. Ecco un elenco delle novità:

  • 15 giorni per l'emissione della fattura elettronica: dal 1° luglio 2019 la fattura deve essere emessa entro 15 giorni (non più 10) dal momento dell’effettuazione dell’operazione di cessione del bene o di prestazione del servizio;
  • modifica dei termini della LIPE (Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche dell'imposta sul valore aggiunto);
  • Cessione del credito IVA trimestrale a decorrere al 1° gennaio 2020;
  • divieto all’amministrazione finanziaria di chiedere ai contribuenti, in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, dati e informazioni già in possesso della stessa fatti salvi determinate ipotesi specifiche;
  • durata triennale dell'impegno a carico del professionista della trasmissione delle dichiarazioni e delle comunicazioni;
  • Soppressione dell’obbligo di comunicazione della proroga del regime della cedolare secca;
  • IMU e TASI entro il 31 dicembre
  • ampliamento dell’ambito operativo del versamento unitario F24 con le conseguenti possibilità di compensazione, estendendone l’applicazione all’imposta sulle successioni e donazioni, all’imposta di registro, all’imposta ipotecaria, all’imposta catastale, alle tasse ipotecarie, all’imposta di bollo, ai tributi speciali e ai tributi locali (comprese le tariffe per la prestazione di servizi)
  • l'estensione dei termini di validità dei dati contenuti nella dichiarazione sostitutiva unica (DSU),
  • Esenzione dalla TASI per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita
  • contraddittorio tra il contribuente e l’ufficio finanziario obbligatorio in tutti i procedimenti di controllo fiscale.

Appare proprio uno stravolgimento dei termini fiscali attualmente vigenti e se tutto ciò venisse approvato, non mancherebbero le modifiche al lavoro degli operatori, che non hanno pace, tra proroghe annuciate, novità e continui mutamenti. Come sempre in questi casi, è probabile che molte novità siano destinate a non vedere la luce o a essere completamente stravolte nel corso dell'iter parlamentare. Non resta che aspettare.