Redditometro: ancora molti dubbi

14 Marzo 2013 in Notizie Fiscali
Il decreto MEF 24.12.2012, pur avendo dato attuazione al nuovo redditometro, ha lasciato aperti ancora molti dubbi. I due principali temi aperti riguardano le spese medie Istat e gli incrementi patrimoniali. Per quanto riguarda le spese medie Istat, si discute sul loro ambito di operatività. Il decreto stabilisce che le spese medie Istat rilevano quando risultano superiori alle spese effettive sostenute dal contribuente e di cui l’Agenzia risulta essere a conoscenza. I valori Istat potranno, quindi, essere presi in considerazione solo se l’amministrazione è a conoscenza che il contribuente ha sostenuto quel tipo di spesa. Il contribuente dovrebbe, comunque, poter far valere l’ammontare (inferiore) della spesa sostenuta. Altra questione è quella degli incrementi patrimoniali, per i quali nella norma non si specifica, come in passato, che essi si considerano sostenuti con il reddito dell’anno e dei quattro precedenti. Da alcune indiscrezioni giunte in questi giorni alla stampa specializzata, sembra che l’Agenzia si ravvederà di questa "svista" non indifferente, probabilmente emanando una circolare chiarificatrice.
 

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