PMI e Start Up, i modelli ornamentali non soddisfano i requisiti

10 Gennaio 2018 in Notizie Fiscali

E' stato chiesto al MISE, tramite interpello, se un brevetto ornamentale possa essere ricompreso tra le "privative industriali". Il MISE ha risposto con un "parere" il 2 gennaio 2018.

Com'è noto, il brevetto ornamentale costituisce un titolo giuridico in forza del quale al titolare viene conferito il diritto esclusivo di sfruttare un disegno o un modello in un territorio e per un periodo ben determinato, nonché di impedire che altri producano, vendano o utilizzino il proprio disegno o modello senza autorizzazione. L'ordinamento attribuisce al titolare del disegno o modello innovativo una tutela esclusiva, ovvero il potere di godere e disporre in via esclusiva dei frutti dell'attività innovativa per un certo periodo di tempo così come accade per i titoli brevettuali ottenuti per le invenzioni vere e proprie e per i modelli di utilità, che secondo quanto disposto con il parere MISE n. 111865 del 21/04/2016 soddisfano i requisiti per le start up innovative richiamati dall'art. 25, lett. h) DL 179/2012».

Acquisita sul punto il parere della competente Direzione generale per la Lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi, il MISE ha chiarito che l’art. 4 DL 3/2015 prevede tra i possibili requisiti per essere qualificati come pmi innovative la “titolarita' […] di almeno una privativa industriale, relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varieta' vegetale ovvero titolarita' dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore […]”.
I titoli di proprietà industriale individuati dalla norma sono pertanto:

  1. il brevetto per invenzione (che può comprendere invenzioni biotecnologiche);
  2. il brevetto per nuova varietà vegetale;
  3. la topografia di prodotto a semiconduttori registrata;

Il titolo di proprietà industriale denominato disegno e modello registrato, di cui all’art. 31 e ss. del codice della proprietà industriale e già denominato “brevetto per
modello ornamentale” antecedentemente al recepimento della direttiva 98/71/CE, non appare pertanto ricompreso nel predetto elenco.
Il parere è reso anche con riferimento alle start-up innovative.

In allegato la nota 2 gennaio 2018 del MISE

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