IPCEI microelettronica: pronto il bando per i finanziamenti europei scadenza 11 settembre

27 Agosto 2020 in Notizie Fiscali

Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) sulla microelettronica

Sul sito del MISE Ministero dello sviluppo economico in data 24 agosto si rende noto che entro l’11 settembre 2020 le imprese potranno manifestare il proprio interesse per un secondo importante IPCEI sulla microelettronica.

Questo è quanto prevede il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico che disciplina le modalità e i criteri con cui dovranno essere indicati l'ubicazione dell'investimento, i costi ammissibili, le caratteristiche principali, nonché la data di inizio e di fine del progetto.

Le imprese che intendono manifestare il proprio interesse devono inviare via PEC all’indirizzo:

dgpiipmi.div05@pec.mise.gov.it

il documento allegato al presente articolo e denominato "scheda di presentazione del progetto".

Il documento sommariamente compilato (almeno i paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6.1 e 7.1) va inviato entro l’11 settembre 2020.

Si ricorda che il Decreto Agosto ha previsto un ampliamento del Fondo IPCEI per circa 1 miliardo di euro a partire dal 2021. 

Si legga a proposito l’articolo:  Decreto di agosto: Rifinanziamento del Fondo IPCEI

Stando a quanto riporta il sito del MISE la proposta di un secondo IPCEI sulla Microelettronica è stata recentemente condivisa con gli stati membri dalla Germania, alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea.

Tale secondo IPCEI sulla microelettronica ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la sostenibilità della componentistica microelettronica in Europa favorendo l’integrazione e la produzione di soluzioni a supporto dell'industria europea attraverso:

  • nuove tecnologie 5G e 6G, 
  • nuovi algoritmi di sicurezza dei sistemi di telecomunicazione 
  • nuove attrezzature e processi di alta qualità da produrre in Europa.

Si invitano le aziende a manifestare interesse al fine di individuare gli attori partecipanti ad un progetto che potrebbe essere finanziato con un IPCEI.

Il progetto proposto dall'impresa potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un IPCEI nell'ambito di questa iniziativa, e in ogni caso ove considerato di rilevante interesse nazionale. 

L'aiuto potrebbe in tal caso raggiungere il 100% dei costi ammissibili (i costi ammissibili sono quelli elencati nell'allegato alla comunicazione della Commissione sui criteri per l'analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato destinati a promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo – GUCE del 20.6.2014, C 188/4) entro i limiti del funding gap.

Le condizioni di partecipazione all'IPCEI sono le seguenti:

  • L'azienda deve far parte della Catena strategica di valore – CSV – microelettronica (dalle materie prime necessarie per la fabbricazione del prodotto al riciclaggio dello stesso) per una produzione industriale innovativa e rispettosa dell'ambiente in Europa. Deve proporre un progetto d'investimento in Italia; in particolare, il progetto riguarderà congiuntamente la R&S e la prima fase di sviluppo industriale di nuove tecnologie sviluppate nell'ambito dell'IPCEI; il primo sviluppo industriale si riferisce alla transizione da impianti pilota a impianti su larga scala o alle prime attrezzature e impianti del loro genere che coprono le fasi successive alla linea pilota, compresa la fase sperimentale, ma le fasi di produzione di massa e le attività commerciali non sono ammissibili;
  • Il progetto deve presentare forti innovazioni rispetto allo stato dell'arte mondiale nel settore;
  • L'azienda deve fare parte di una partnership dinamica;
  • L'impresa deve impegnarsi a diffondere le nuove conoscenze acquisite nell'ambito dell'opera finanziata al di là dei suoi clienti e fornitori; l'IPCEI deve consentire un'ampia diffusione delle conoscenze acquisite, protette o meno da un titolo o da un diritto di proprietà intellettuale. La diffusione avverrà anche al di fuori dei partner del progetto in tutta l'Unione europea. I meccanismi di diffusione delle conoscenze devono essere dettagliati. I risultati protetti da titoli o diritti di proprietà intellettuale saranno diffusi a condizioni di mercato eque, ragionevoli e non discriminatorie;
  • Le società di nuova costituzione sono potenzialmente ammissibili, nel qual caso la domanda deve essere presentata dai futuri azionisti;
  • L'impresa non deve essere oggetto di un'ingiunzione di recupero di aiuti di Stato giudicati illegittimi e incompatibili nell'ambito di una decisione della Commissione europea;
  • L'impresa non deve essere in difficoltà secondo la definizione degli orientamenti della Commissione europea sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà ((2014/C 249/01) articolo 2, paragrafo 2, punto 2);
  • Il progetto tecnico dell'impresa deve essere cofinanziato dall'impresa beneficiaria e può anche essere cofinanziato con fondi europei.
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