Indici di affidabilità,voluntary,integrativa:gli emendamenti alla Stabilità 2017

10 Novembre 2016 in Notizie Fiscali

Sono molte le modifiche introdotte ieri con la presentazioni degli emendamenti al decreto legge 193 del 2016, collegato alla Legge di Stabilità 2017 che prevede:

  • Sugli studi di settore: dall’anno d’imposta 2017, il ministro dell’Economia dovrà indicare  i nuovi indici di affidabilità fiscale con un decreto. Per i contribuenti più affidabili ci saranno livelli di premialità, come ad esempio, la possibile «esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti». Contestualmente all’arrivo degli indici di affidabilità «cessano di avere effetto, ai fini dell’accertamento dei tributi, le disposizioni sugli studi di settore».
  • Voluntary: sarà possibile avvalersi della procedura anche per chi ha aderito negli anni passati;
  • Comunicazioni IVA: ridotte le sanzioni in caso di violazione nella comunicazione dei dati. In caso di omessa o errata trasmissione delle fatture si prevede la sanzione di 2 euro per ciascuna fattura, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, con massimo di 500 euro, in caso di correzione della trasmissione entro 15 giorni dalla scadenza. In caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione la sanzione va da 500 a 2.000 euro, ridotta alla metà con la trasmissione corretta nei 15 giorni successivi
  • Sull’integrativa a favore: Nella dichiarazione relativa al periodo di imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa non è più richiesta l’indicazione dell’eventuale utilizzo già effettuato in compensazione . Tra i soggetti ammessi all’utilizzo in compensazione, in caso di dichiarazione integrativa Iva, sono inclusi i produttori agricoli.
  • Semplificazioni. Arriva al traguardo anche il pacchetto semplificazioni con circa una trentina di misure, le principali sono:

    • ritorno dell’F24 cartaceo per i versamenti sopra i mille euro,
    • Stop al tax day: con versamento Ires, Irpef e Irap al 30 giugno di ogni anno, mentre Imu e Tasi restano al 16 giugno.
    • utilizzo della PEC per accertamenti e l’invio degli atti catastali