Decreto rilancio: nuova rivalutazione terreni e partecipazioni a novembre 2020

13 Luglio 2020 in Notizie Fiscali
La Legge di conversione del decreto Rilancio ora all’esame del Senato dopo l’approvazione della Camera ha ritoccato ancora la scadenza per la rivalutazione dei terreni e partecipazioni spostando al 15 novembre la data per il giuramento della perizia e  il pagamento della prima rata.

La rivalutazione dei terreni e partecipazione è sempre nei pensieri del legislatore che non si scorda mai di prorogarla o riaprirla con qualche piccola modifica, e non si capisce perchè non viene stabilmente inserita nel nostro sistema normativo.

Ma vediamo nel dettaglio:

 Attualmente è in corso la riapertura prevista dalla Legge di Bilancio 2020 che ha disposto la possibilità di rivalutare terreni e partecipazioni entro il 30 giugno 2020 per i beni o quote possedute non in regime di impresa al 1 gennaio 2020.
 Le modalità previste dalla Legge di Bilancio non erano differenti dalle precedenti rivalutazioni,  unica differenza l’imposta sostitutiva stabilita per entrambe le rivalutazioni nella misura dell’11% (nel 2019 era l’11% per le partecipazioni e 10% per i terreni) .

Il Decreto Legge Rilancio, all’art. 137,  ha previsto la possibilità di rivalutare i terreni e le partecipazioni entro il 30 settembre 2020 posseduti non in regime di impresa al 1 luglio 2020.
In sede di conversione in legge del decreto Rilancio il termine del 30 settembre è stato posticipato al 15 novembre 2020 sia per il versamento della prima rata che per la redazione e il giuramento della perizia.
 
 Non si tratta quindi di una semplice proroga ma di una riapertura con un data di riferimento del possesso diversa 1° luglio invece che 1° gennaio.
 Questo vuol dire che la perizia già redatta con riferimento ai beni posseduti al 1 gennaio 2020 dovrà essere giurata entro il 30 giugno 2020, e anche se si sono vendute le quote entro il 30 giugno 2020 la perizia dovra’ essere fatta con riferimento al possesso al 1 gennaio 2020 e giurata sempre entro il 30 giugno. Ricordiamo infatti che per le partecipazioni è possibile la rivalutazione anche dopo la vendita delle stesse.
 Sarebbe sicuramente stato piu’ semplice prorogare la scadenza del 30 giugno a settembre o dicembre per tutti, ma qualche piccola complicazione al nostro legislatore piace sempre.
 Ricordiamo che i soggetti che possono rivalutare sono:
  •  le persone fisiche per operazioni estranee all’attività di impresa,
  •  le società semplici ed enti ad esse equiparate,
  •  gli enti non commerciali per i beni che non rientrano nell’esercizio di impresa commerciale.
 I beni oggetto di rivalutazione sono:
  •  Terreni a destinazione agricola o edificabili, compresi i terreni lottizzati o quelli su cui sono state costruite opere per renderli edificabili posseduti, non da imprese commerciali, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto,enfiteusi.
  •  Partecipazioni in società non quotate in mercati regolamentate (qualificate o meno), possedute a titolo di: proprietà o usufrutto.
 Le altre condizioni restano invariate rispetto alle precedenti rivalutazioni.
 Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica rata entro il 15 novembre o in tre rate annuali con la maggiorazione degli interessi.