D.L con le misure fiscali urgenti: stamattina la conversione in legge

24 Novembre 2016 in Notizie Fiscali

Era stata prevista ieri la conversione in Legge del decreto 193 del 22 ottobre 2016 con le disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, ma la discussione è stata spostata a questa mattina. In particolare, il testo del decreto era già stato approvato, con numerose modifiche dalla Camera nelle scorse settimane e la conversione in Legge dopo l'approvazione del Senato era stata prevista per la giornata di ieri. Tuttavia la discussione è stata spostata a oggi (giovedì 24 novembre) con la seduta delle 9:30.

Fra le novità introdotte in sede di approvazione da parte delle Camera, le principali sono state le seguenti:

  • la possibilità di aderire entro il 31 luglio 2017 al rientro dei capitali (voluntary) anche per chi aveva sfruttato l’edizione «1.0» per sanare evasioni nazionali e viceversa
  • l'abolizione degli studi di settore e l'introduzione degli indici di affidabilità con livelli di premialità.
  • introduzione del pacchetto semplificazioni con 48 commi che spaziano: dall'addio alla presunzione di evasione per i prelievi bancari per i professionisti,al ritorno al f24 cartaceo per alcuni casi di pagamento, alla chiusura automatica delle partite iva dopo un triennio di inattività, alla proroga della cedolare secca con comportamento concludente;
  • spostamento per il 2017 al 25 luglio per l'invio dei dati delle fatture del primo semestre;
  • inserimento della definizione agevolata delle liti pendenti con le Dogane per le accise
  • fatturazione elettronica obbligatoria per il tax free shopping dal 1 gennaio 2018
  • ampliati i casi di introduzione nel deposito IVA senza pagamento d'imposta e modifiche ai modi di assolvimento della stessa

Numerose le novità introdotte per la rottamazione delle cartelle esattoriali:

  • sono ammessi alla sanatoria anche i ruoli affidati fino al 31 dicembre 2016,
  • è possibile presentare l'istanza di adesione alla definizione agevolata entro il 31 marzo 2017
  • è possibile saldare in 5 rate anziché in 4 versando il 70% nel 2017 e il restante 30% nel 2018 e comunque entro il mese di settembre
  • è possibile usufruire della rottamazione anche per le multe e i tributi dei 4.500 Comuni che non riscuotono più con Equitalia