Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici: novità nel Decreto Fiscale

18 Dicembre 2019 in Notizie Fiscali
Fonte: Fisco e Tasse

Approvata definitivamente da Camera e Senato il testo di conversione in Legge del DL 124/2019, il cd. decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2020. Il testo è ora in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Uno degli articoli modificati in sede di conversione è l'articolo 22 che dal 1° luglio 2020 introduce un credito d'imposta al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento e, per effetto delle modifiche apportate in Commissione, mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Il credito

  • è riconosciuto a esercenti i cui ricavi e compensi riferiti all'anno d'imposta precedente non eccedano l'importo di 400.000 euro.
  • si applica nel rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis.
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono state effettuate le spese agevolabili.
  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.
  •  non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né del valore alla produzione ai fini IRAP.
  • non contribuisce alla formazione della misura che dà diritto alla corrispondente deducibilità di interessi passivi o altri componenti negativi di reddito, ai sensi della normativa IRES (di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, D.P.R. n. 917 del 1986). 

In particolare, ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, gli operatori che mettono a disposizioni i sistemi di pagamento elettronico sono tenuti a comunicare le informazioni necessarie all'Agenzia delle entrate, secondo le modalità che saranno definite con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia. In sede di conversione in legge del testo è stato altresì disposto che un provvedimento della Banca d’Italia individui le modalità e i criteri con cui gli operatori finanziari devono trasmettere agli esercenti, mensilmente e per via telematica, l’elenco e le informazioni relativi alle transazioni effettuate.