Cedolare secca 2019 anche per negozi e botteghe

11 Marzo 2019 in Rassegna Stampa
Fonte: Fisco e Tasse

La Cedolare Secca è un regime di tassazione “agevolato”, opzionale e sostitutivo dell’Irpef e relative addizionali, applicabile ai redditi fondiari.
Coloro che optano per la cedolare secca, sono inoltre esentati dal versamento delle imposte di registro e di bollo per la prima registrazione, la proroga e la risoluzione del contratto di locazione. I redditi assoggettati a Cedolare Secca sono esclusi dal reddito complessivo e non possono essere fatti valere rispettivamente oneri deducibili e detrazioni.

Anche i contratti di locazione di tipo strumentale stipulati nel 2019 possono essere assoggettati al regime opzionale della cedolare secca. È questa una delle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2019 (L. 145/2018). Vediamo il funzionamento di questa possibilità. Innanzitutto, come per i contratti di locazione ad uso abitativo, possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio usufrutto), che non locano l’immobile nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Le unità immobiliari in oggetto, sono classificate nella categoria catastale C/1, (negozi e botteghe), di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze (anche se locate congiuntamente).

Attenzione va prestata al fatto che tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

CONTRATTI AD USO DIVERSO DALL’ABITATIVO
SOGGETTO REQUISITI
Locatore Persone fisiche che non locano nell’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni.
Immobile Categoria Catastale: C/1
Superficie: massimo 600,00 mq
Pertinenze: escluse
Conduttore Chiunque