Bonus Ricerca e Sviluppo: le indicazioni di Confindustria

8 Febbraio 2016 in Notizie Fiscali

In attesa delle interpretazioni ufficiali da parte dell'Agenzia delle Entrate, Confindustria – con una circolare dell'Area politiche fiscali – ha fornito una serie di chiarimenti sull'applicazione del credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Innanzitutto l'agevolazione sarebbe efficace già dall'inizio del primo periodo d'imposta agevolabile, pertanto dal 1° gennaio 2015. In questo modo assumerebbero rilievo anche gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 29 luglio 2015. Per Confindustria, inoltre, l'agevolazione sarebbe cumulabile con altri bonus che hanno ad oggetto le stesse spese: ad esempio il super ammortamento al 140%, la nuova Sabatini, le start-up innovative e il patent box. I potenziali beneficiari dell'agevolazione sarebbero tutti i titolari di reddito d'impresa, compresi anche gli enti non commerciali, le imprese agricole e le imprese neo costituite (a partire dal 2015). L'accesso al bonus è automatico, e non serve alcun obbligo di preventiva istanza. L'utilizzo è esclusivamente in compensazione, a partire dal 1° gennaio 2016, per gli investimenti effettuati nel 2016. Per la compensazione non opererebbero né il limite del plafond annuale dei crediti d'imposta pari a 250mila Euro, né quello di 700mila euro come tetto massimo per le compensazioni orizzontali.