Banche: addizionale del 3,5% per evitare penalizzazioni sui crediti in bilancio

2 Dicembre 2015 in Notizie Fiscali

E' allo studio del Governo una soluzione per frenare l’erosione patrimoniale, stimata tra i 4 e i 5 miliardi, che potrebbero subire tutti gli istituti di credito quando, proprio dal 1° gennaio 2017, entrerà in vigore il taglio dal 27,5% al 24% dell’Ires come previsto dal disegno di legge di Stabilità 2016, In effetti, l’abbattimento di tre punti e mezzo percentuali dell’imposta pagata dalle banche andrebbe ad intaccare i crediti di imposta che gli istituti italiani vantano nei confronti dell’Erario frutto di variazioni in aumento e su cui le banche italiane hanno pagato imposte al 27,5 per cento. Questi crediti d’imposta dal 2010 sono entrati nel patrimonio delle banche italiane e ora l’annunciato taglio al 24% con la Stabilità ridurrebbe loro la possibilità di recuperare i crediti iscritti in bilancio come imposte differite attive (Dta). La soluzione allo studio è, quindi, un’addizionale Ires del 3,5% da far pagare solo agli istituti di credito dal 1° gennaio 2017. A parziale compensazione questi ultimi potrebbero però ottenere la deducibilità piena degli interessi passivi, oggi ferma al 96 per cento. Ciò verrebbe previsto con un emendamento alla manovra da presentare nelle prossime ore alla Camera in commissione Bilancio, dove ieri era dato in arrivo il correttivo per assorbire nella Stabilità il Dl salva-banche.