Assunzioni 2018 in crescita: il rapporto INPS

31 Agosto 2018 in Notizie Fiscali

L'inps ha reso noti ieri i dati di giugno 2018 dell’Osservatorio sul precariato ovvero  i numeri su assunzioni e cessazioni del lavoro dipendente, che risultano decisamente positivi, in particolare per i primi 5 mesi del 2018

Le assunzioni nel settore privato, infatti nel periodo gennaio-giugno 2018, sono aumentate del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2017,  in tutte le tipologie : tempo indeterminato +1,7%, contratti a tempo determinato +5,9%, contratti di apprendistato +11,2%, contratti stagionali +2,8%, contratti in somministrazione +16,3% e contratti intermittenti +6,5%.

Le cessazioni nel complesso sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+12%) ma va segnalato che a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti intermittenti e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-4,6%).

Si registra  dunque un saldo tra assunzioni e cessazioni, pari a +891.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+963.000). Il saldo annualizzato a giugno 2018 risulta positivo e pari a +392.000, in flessione rispetto a quello registrato a maggio (+453.000). La variazione tendenziale dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato risulta ancora negativa (-28.000). Va segnalata la flessione decisa nel mese di giugno  con un saldo negativo per 6790 unità tra attivazioni e cessazioni dei contratti a tempo indeterminato. 

Per quanto riguarda il  lavoro occasionale con le nuove tipologie di procedura telematica disciplinata dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 , l'inps comunica che  il numero di lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale si è attestata intorno alle 20.000 unità, con un importo mensile lordo medio pari a circa 250 euro. Per quanto riguarda invece i lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia, a giugno 2018 sono stati circa 6.500 i lavoratori impiegati, con un importo mensile lordo medio pari a circa 310 euro.